Ecco gli emendamenti al Super Ecobonus al voto della Camera

Politica Economica

Nelle villetta bi o trifamiliare è possibile l’intervento separato per unità; rivisti i limiti di importo collegati al numero di appartamenti. Il voto in programma giovedì 2

di Saverio Fossati

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(IMAGO ECONOMICA)

Nelle villetta bi o trifamiliare è possibile l’intervento separato per unità; rivisti i limiti di importo collegati al numero di appartamenti. Il voto in programma giovedì 2

2′ di lettura

Paletti dappertutto ma anche aperture: il 110% subisce parecchie modifiche (non tutte rilevanti) nel corso dei lavori parlamentari ma il voto sugli emendamenti dovrebbe avvenire giovedì 2.

Nel’ultima riformulazione disponibile spicca, come già anticipato sul Sole 24 Ore, la possibilità di ottenere il superbonus sulle seconde case unifamiliari e da parte delle Onlus. Non si tratta, però, della sola modifica importante.

Isolamento assoluto

La novità che interessa da vicinovil mondo delle villette è che i lavori per “isolamento termico” (“cappotti” e simili) possono essere realizzati anche in singole unità immobiliari in edifici plurifamiliari che abbiano accessi al’esterno indipendenti: in soldoni, se nelle villette bifamiliari o trifamiliari una sola famiglia vuol farsi ‘isolamento termico, lo può fare se la casa è funzionalmente indipendente” e ha un ingresso autonomo (il che accade praticamente sempre).

È stato così sbloccato il vincolo che vedeva la necessità del’unanimità (nelle bifamiliari) o della maggioranza dei due terzi dei millesimi (nelle trifamiliari): adesso ciascuno potrà “isolarsi” in autonomia, purché (come per gli edifici interi) ‘involucro sia isolato per almeno il 25% ella superficie disperdente lorda.Quindi si calcolerà la parte di facciata o di tetto corrispondente al’unità interessata.

Il tetto di spesa cambia

Si registra, invece, una stretta sui limiti di spesa per ‘isolamento termico relativi alle singole unità immobiliari condominiali; ora è prevista una distinzione tra i condomìni da due a otto unità immobiliari, che possono spendere sino a 40mila euro per unità (20mila se si sostituisce il vecchio impianto con la caldaia a condensazione), e per quelli da nove unità in su scende a 30mila euro (15mila per la caldaia a condensazione). Per gli edifici unifamiliari o plurifamiliari (sempre con accesso autonomo dal’esterno) il tetto è di 50mila euro per unità immobiliare.

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