Istat, a maggio -84mila occupati ma il calo rallenta

LAVORO

Il tasso di disoccupazione risale al 7,8%. Torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro con un aumento del 18,9% pari a +307mila unità

Istat: 4,6 milioni in povertà assoluta, in calo nel 2019

Il tasso di disoccupazione risale al 7,8%. Torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro con un aumento del 18,9% pari a +307mila unità

2′ di lettura

Nel mese di maggio «continua a ritmo meno sostenuto» rispetto ad aprile, mese di pieno lockdown, la diminuzione dell’occupazione, che su base mensile segna un -0,4% pari a -84mila unità, coinvolgendo soprattutto le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila). Lo rileva l’Istat nei dati provvisori su occupati e disoccupati di maggio. Il calo congiunturale dell’occupazione determina «una flessione rilevante» rispetto al mese di maggio 2019, registrando un -2,6% pari a -613mila unità, che coinvolge sia le donne (-270mila) che gli uomini (-343mila).

Più ore lavorate

A maggio, con le graduali riaperture dopo il lockdown, sottolinea l’istituto di statistica, torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro, con un aumento del 18,9% pari a +307mila unità, che si rileva maggiormente tra le donne (+31,3%, pari a +227mila unità) rispetto agli uomini (+8,8%, pari a +80mila). Il tasso di disoccupazione risale quindi al 7,8% (+1,2 punti) e tra i giovani al 23,5% (+2,0 punti).

Cala il tasso di inattività

Si registra inoltre un «marcato» calo dell’inattività a maggio, mese carattterizzato dalla graduale ripresa delle attività. Il numero di inattivi – ovvero di persone che non sono occupate e non cercano un lavoro – risulta in diminuzione dell’1,6%, pari a -229mila unità: in particolare, -1,7% tra le donne (pari a -158mila unità) e -1,3% tra gli uomini (pari a -71mila). Questo comporta il conseguente calo del tasso di inattività che si attesta al 37,3% (-0,6 punti).

Da febbraio oltre mezzo milione occupati in meno

Tra emergenza Covid e lockdown, indica l’Istat, «da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900mila unità». L’istituto centrale di statistica sottolinea che comunque gli ultimi dati mensili «descrivono un’evoluzione diversa rispetto a quella dei mesi precedenti: rispetto a marzo e aprile la diminuzione dell’occupazione è più contenuta, il numero di disoccupati sale sensibilmente a seguito del contenimento delle restrizioni previsto dal Dpcm del 26 aprile e si osserva un recupero consistente di ore lavorate».

Meno dipendenti a termine e autonomi

Il calo mensile dell’occupazione coinvolge i dipendenti (-0,5% pari a -90mila, di cui -79mila a termine e -11mila permanenti) e gli under50, mentre aumentano leggermente gli occupati indipendenti (+6mila) e gli ultracinquantenni. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 57,6% (-0,2 punti percentuali). Nel confronto annuo, il calo riguarda soprattutto i dipendenti a termine (-592mila), gli autonomi (-204mila) e tutte le classi d’età. Le uniche eccezioni risultano essere gli over50 e i dipendenti permanenti (+183mila).

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