Bollette, maggior tutela: ecco cosa troveranno le famiglie nelle fatture di luce e gas a luglio

consumi energetici

Dai costi di approvvigionamento alla spesa per il trasporto e la gestione del contatore: come sono cambiati gli importi, voce per voce, secondo l’ultimo aggiornamento fornito dall’Arera

di Celestina Dominelli

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Dai costi di approvvigionamento alla spesa per il trasporto e la gestione del contatore: come sono cambiati gli importi, voce per voce, secondo l’ultimo aggiornamento fornito dall’Arera

2′ di lettura

L’ultimo aggiornamento, firmato dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), è arrivato puntuale qualche giorno fa: le bollette di luce e gas del terzo trimestre per le famiglie in maggior tutela faranno segnare, rispettivamente, un rialzo del 3,3% per l’elettricità e un calo del 6,7% per il metano. Ma quali sono i prezzi dell’energia delle fatture di luglio, soprattutto, quali voci incidono maggiormente sulla spesa degli utenti? Ecco una lettura ragionata delle bollette.

L’incidenza dei costi del dispacciamento per la luce

Per quanto riguarda l’elettricità, il prezzo di riferimento scattato a luglio per la famiglia tipo (con consumi medi di energia elettrica di 2700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt) è di 16,61 centesimi di euro per kilowattora con uno scarto sul trimestre precedente dovuto soprattutto a un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento). Il motivo? Questi costi in genere crescono nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. Le misure disposte dal governo nella fase di lockdown per contrastare la diffusione del coronavirus, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento.

La “lettura” voce per voce della fattura elettrica

In particolare, alla voce spesa per la materia energia per le famiglie in maggior tutela, ad aumentare sono i costi di approvvigionamento (4,31 cent, +13% rispetto al 2° trimestre), mentre quelli per la commercializzazione al dettaglio (1,89 cent) restano invariati. Se poi si passa a esaminare la riga dedicata all’esborso per il trasporto e la gestione del contatore, l’utente servito in maggior tutela troverà la stessa cifra del secondo trimestre: 3,91 cent (il 23,5% del totale della bolletta). E nessun cambiamento si registra anche per la spesa dedicata agli oneri di sistema, vale a dire l’esborso destinato alla copertura di attività di interesse generale per il sistema elettrico: 4,18 cent (il 25,18% della fattura elettrica). Infine, le tasse che sono riferite a Iva e accise e che ammontano, nella bolletta di luglio, a 2,32 centesimi, poco sopra il livello del trimestre precedente (2,28 centesimi).

Scende il prezzo del gas

Quanto al gas, il calo in bolletta, pari al -6,7 per cento, reso noto dall’Autorità presieduta da Stefano Besseghini è determinata dalla riduzione della spesa per la materia gas naturale (-7%) dovuta alla discesa della componente collegata ai costi di approvvigionamento del gas controbilanciata dall’aumento di altre voci nella fattura. Il prezzo del gas, dal 1° luglio, è pari perciò a 60,22 centesimi di euro.

Il dettaglio della bolletta gas

Andando a esaminare il dettaglio della spesa per la materia prima, è diminuito l’esborso per l’approvvigionamento del gas e per le attività connesse (11,34 centesimi, -25,3% rispetto al secondo trimestre), mentre è rimasta invariata la spesa per la vendita al dettaglio che è di 5,34 centesimi. Sono poi cresciuti i costi per i servizi di trasporto e gestione del contatore: 13,92 cent, in rialzo dell’1,2% rispetto al trimestre precedente. Nessuna variazione, invece, per la voce “oneri di sistema” fissati per legge come detto: 3,16 centesimi. Quanto alle imposte, che includono accise (25,39%), addizionale regionale (3,37%) e Iva (15,17%), l’ammontare complessivo è di 26,46 centesimi, leggermente inferiore al dato del trimestre precedente (27,11 cent).

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