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Sun. Dec 6th, 2020

Finanziamenti Simest: ecco i nuovi massimali. Salzano: «Da settembre la quota a fondo perduto al 50%»

il sostegno alle imprese

Salgono gli importi massimi dei fondi erogati dalla società a valere su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

di Celestina Dominelli

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Salgono gli importi massimi dei fondi erogati dalla società a valere su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

2′ di lettura

Salgono i massimali dei finanziamenti per l’internazionalizzazione erogati da Simest a valere su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. I nuovi importi massimi consentiranno alle aziende di beneficiare di maggiore liquidità per i propri investimenti oltreconfine sia in termini assoluti che in proporzione ai limiti dimensionali (fatturato o patrimonio netto a seconda dello strumento).

Salzano: a settembre la quota di fondo perduto passerà al 50%

«L’aumento dei massimali è un ulteriore elemento di attrattività introdotto dal decreto rilancio, dopo l’esenzione dall’obbligo della prestazione di garanzie e il fondo perduto al 40% del finanziamento – spiega al Sole24Ore.com il presidente di Simest, Pasquale Salzano – ma non è certo l’ultimo: entro i primi di agosto potremo finanziare le imprese anche per progetti di internazionalizzazione all’interno della Ue, mentre già a settembre la quota di fondo perduto passerà al 50%, con un massimale che verrà innalzato a 800 mila euro dagli attuali 100 mila»

Patrimonializzazione: tetto massimo da 400mila a 800mila

Tornando ai nuovi importi, ecco come cambiano i massimali dei finanziamenti agevolati erogati da Simest che, con Sace, costituisce il polo per l’expor e l’internazionalizzazione del gruppo Cdp. Rispetto allo strumento della patrimonializzazione, passa da 400mila a 800mila il tetto relativo al finanziamento dedicato alle imprese che esportano e che, rispetto agli altri,non ha destinazione d’uso specifico. Il finanziamento si trasforma quindi in una vera e propria iniezione di liquidità a medio-lungo termine (6 anni di cui 2 di preammortamento).

L’inserimento sui mercati esteri

Per quanto, invece, riguarda il finanziamento per l’inserimento sui mercati esteri, che sostiene le spese per la realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner o centro di assistenza post vendita in un Paese extra Ue e le relative attività promozionali, l’asticella massima sale da 2,5 milioni a 4 milioni. Anche in questo caso il finanziamento dura 6 anni, di cui 2 di preammortamento.

Studi di fattibilità e commercio elettronico

Il finanziamento per gli studi di fattibilità che copre fino al 100% le spese connesse alla loro redazione per investimenti produttivi o commerciali all’estero, vede l’importo massimo salire da 150 mila a 200 mila euro per studi collegati a investimenti commerciali, e da 300 mila a 350 mila euro per studi collegati a investimenti produttivi. Le aziende che vogliono sfruttare le potenzialità delcommercio elettronico possono invece accedere al finanziamento per l’e-commerce che sale da 300mila a 450 mila euro per la realizzazione di una propria piattaforma on-line e da 200 mila a 300 mila euro per l’adesione ad un marketplace fornito da soggetti terzi.