Scuola, ecco il protocollo di sicurezza: ritorno a casa se studente ha sintomi. Su casi sospetti ipotesi test rapidi

i nodi della riapertura delle aule

Lo precisa il ministero dell’Istruzione, ricordando le disposizioni sanitarie dello scorso 12 agosto. Domani nuova riunione del Cts sulle misure in vista del rientro tra i banchi.E Sileri annuncia:«Nel caso in una classe qualcuno risultasse positivo potrebbe scattare una chiusura temporanea della scuola»

di Cl.T.

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(ANSA)

Lo precisa il ministero dell’Istruzione, ricordando le disposizioni sanitarie dello scorso 12 agosto. Domani nuova riunione del Cts sulle misure in vista del rientro tra i banchi.E Sileri annuncia:«Nel caso in una classe qualcuno risultasse positivo potrebbe scattare una chiusura temporanea della scuola»

2′ di lettura

Il ministero dell’Istruzione ha ricordato il protocollo sanitario oggi vigente su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Il Protocollo di sicurezza, ha spiegato il ministero guidato da Lucia Azzolina, prevede che si debba provvedere quanto prima possibile «al ritorno al proprio domicilio» e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti». Il tema è molto delicato, e il ministero, in attesa di eventuali nuove indicazioni (domani, 19 agosto, è in calendario una nuova riunione del Cts), ha voluto fare chiarezza su un punto oggetto in questi giorni di attriti anche all’interno del mondo della scuola. e il vicemnistro alla Salute Pierpaolo Sileri annuncia: «Nel caso in una classe qualcuno risultasse positivo al Coronavirus, dovranno essere fatti i controlli a tutti. Potrebbe scattare una chiusura temporanea, ma poi la scuola riapre».

Con caso sospetto ipotesi test rapidi
ll ministero della Salute starebbe studiando insieme alle Regioni e alle Asl se in caso di presenza di un contagiato a scuola sia possibile effettuare test molecolari immediati. Si tratterebbe insomma di un sistema di esami simile a quello che viene attuato in questi giorni negli aeroporti con chi torna da Paesi considerati a rischio per alto numero di positivi. Questo potrebbe contribuire a tranquillizzare i genitori, preoccupati per il rientro a scuola dei figli, i dirigenti scolastico e i docenti che possono trovarsi a dover gestire le prime fasi del protocollo nel caso un ragazzo mostrasse sintomi riconducibili al Covid.

Domani riunione Cts su mascherine e positivi in aula
Domani, 19 agosto, come detto, tornerà a riunirsi il Comitato tecnico scientifico chiamato a fare un nuovo punto sulle misure in vista del rientro a scuola. Al centro dell’attenzione in particolare ci saranno due temi: l’uso della mascherina in aula e indicazioni per la gestione di eventuali casi di covid a scuola, il cui testo è stato messo a punto dall’Istituto superiore di sanità e che sarebbe quasi pronto. Il Cts si dovrebbe riunire poi il 29 agosto, a due settimane esatte dall’avvio della scuola, per analizzare gli indici epidemiologici del coronavirus, con un bilancio regione per regione sull’andamento dei contagi.

Le indicazioni del 12 agosto
Nel verbale del 12 agosto scorso il Cts ha ribadito che il distanziamento fisico, inteso come distanza minima di 1 metro tra gli alunni, «rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico insieme alle misure organizzative e di prevenzione e protezione». E tuttavia, il Cts precisava che «al solo scopo di garantire l’avvio dell’anno scolastico in eventuali situazioni in cui non sia possibile garantire nello svolgimento delle attività scolastiche il distanziamento fisico prescritto, sarà necessario assicurare la disponibilità e l’uso della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico, garantendo periodici e frequenti ricambi di aria insieme alle consuete norme igieniche».

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