Da agosto: rimborso del 20% sul conto light al ristorante

L’IPOTESI DELLO STUDIO

Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha chiarito che la misura del gap da 25 miliardi arriverà questa settimana

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Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha chiarito che la misura del gap da 25 miliardi arriverà questa settimana

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Conto “Light” al ristorante, con uno sconto del 20%. Da quanto si è appreso, è avanzata l’ipotesi di introdurre un incentivo al consumo con il decreto di agosto.

Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli in un’intervista a Omnibus ha chiarito che la misura del gap da 25 miliardi arriverà questa settimana. Come si apprenderà, Conte incontrerà in serata i capi delegazione. All’incontro parteciperà il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Domani, 5 agosto, è previsto il preconsiglio dei ministri, la riunione preparatoria del Cdm che avvierà il provvedimento. Tra le ipotesi, la manovra estiva sbarca sul tavolo del CDM giovedì 6, ma non si esclude un rinvio.

Procedure di rimborso

Il rimborso avverrebbe direttamente sul conto o sulla carta o, in alternativa, registrandosi con un’apposita applicazione. Lo stanziamento sarebbe di circa un miliardo. Il bonus, su cui stanno lavorando i viceministri Laura Castelli e Stefano Buffagni, si applicherebbe alla spesa da settembre a dicembre e il meccanismo di aggiornamento potrebbe essere anche mensile. Tra le ipotesi studiate, quella dell’aumento dei rimborsi spese nei centri storici.

Inoltre sconti su moda e arredamento, no e-commerce

Il lavoro di queste ore è però tutto incentrato sull’incentivo al consumo: al Mise “ci lavoriamo da un mese”, ha ricordato nelle scorse ore il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico Alessia Morani, spiegando di aver ha illustrato la sua proposta al Ministro Stefano Patuanelli e al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. La proposta prevede uno sconto per il cliente immediatamente, al momento dell’acquisto, che lo Stato rimborsa poi al commerciante entro un termine massimo di un mese. I settori a cui si applicherebbe questa soluzione sono quelli della casa (per l’acquisto di beni quali mobili, complementi d’arredo, elettrodomestici) e dell’abbigliamento e delle calzature, oltre che di bar e ristoranti. I bonus riguardano gli acquisti fatti “di persona”: è quindi escluso il commercio elettronico.

Diverse sono le proposte di “bonus” al consumo: il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, avrebbe l’obiettivo di incentivare tutti gli acquisti nei centri storici, indipendentemente dalla categoria merceologica. La proposta di Teresa Bellanova di un bonus per i ristoratori per gli acquisti agroalimentari sarebbe scomparsa, per sostenere la filiera italiana. Tuttavia, l’aiuto verrebbe se fosse possibile riavviare il ripristino in generale.

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