Mobilità verde, Taranto riparte con gli autobus elettrici

TRASPORTO

La gara per due linee di autobus veloci che copriranno 71 chilometri termina il 6 luglio. Previsto una riduzione del 40% nei viaggi nelle ore di punta

di Domenico Palmiotti

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La gara per due linee di autobus veloci che copriranno 71 chilometri termina il 6 luglio. Previsto una riduzione del 40% nei viaggi nelle ore di punta

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Il passaggio di Taranto verso una prospettiva di sostenibilità ambientale passa anche attraverso i trasporti e la mobilità e non si concentra solo sui destini (molto incerti) dell’ex acciaieria dell’Ilva, oggi ArcelorMittal. Il Comune ha infatti lanciato il bando di gara per la realizzazione di due nuove linee di autobus elettrici veloci (Bus Rapid Transit). Chiuso il 6 luglio per ricezione offerte. “Si tratta di un bando di gara unico – dichiara il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci -. Un bando europeo per un importo di 3.641.286,98 euro, in grado di attrarre importanti società di ingegneria del settore stradale per infrastrutture ecosostenibili ”.

Si tratta di un bando di gara, spiega il sindaco Rinaldo Melucci, per l’aggiudicazione dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla “redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e al progetto definitivo delle infrastrutture. per la realizzazione delle linee elettriche della rete Rapid Bus. Transit (Brt) previsto da Pums ”, ultimo acronimo di Sustainable Urban Mobility Plan. Due le linee: Blu, Tamburi-Talsano e Rossa, Paolo VI-Cimino, più deposito, officina e lavori accessori.

“Si tratta di un bando di gara unico – dichiara il sindaco di Taranto -. Un bando di gara europeo del valore di 3.641.286,98 euro, capace di attrarre importanti società di ingegneria del settore stradale per infrastrutture ecosostenibiliUn progetto – osserva Melucci – che crediamo porterà alla scuola perché non si procederà con la consueta progettazione per sezioni o per singoli lotti – spesso preludio a lavori incompiuti – ma dell’intera rete sarà progettato “.

Rilanciare i fondi e l’accordo con la CoP

I lavori sono stati ammessi al finanziamento con decreto “Relance”, attualmente all’esame del un intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di 130 milioni di euro ripartito su più anni. E dopo l’approvazione del finanziamento, il Comune ha firmato un protocollo d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti. Quest’ultimo fornirà al Comune di Taranto attività di consulenza per supportare il potenziamento della rete di trasporto pubblico locale sul piano tecnico e finanziario con la realizzazione di due nuove linee dell’Alta Velocità. La rete, spiega il sindaco di Taranto, “alternerà tratti a senso unico e bidirezionale, in corsie prevalentemente riservate, in modo da garantire l’attraversamento del Borgo”, è il centro di Taranto “, fino a ‘in periferia in pochi minuti “.

Per il sindaco è un progetto che va nella direzione di “Rinascimento di una comunità e della sua transizione ecologica, quella della mobilità ecosostenibile e delle sue infrastrutture“. Ubaldo Occhinegro, assessore ai lavori pubblici, ha dichiarato al Sole 24 Ore che se il bando riguarda la progettazione dell’intera rete Brt, la linea blu e il deposito mezzi saranno realizzati con le risorse del progetto ” Rilancio “, mentre per la linea rossa il Comune avrà accesso a un bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il cui bando è previsto per ottobre. Per questa linea saranno richiesti dai 60 ai 65 milioni circa. La realizzazione della rete è stimata in quattro anni dall’assunzione degli obblighi legalmente vincolanti da parte delle società.

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