Coronavirus, il governo chiude tutti i locali notturni in Italia. Aiuto per gli operatori. Maschere da 6 a 6 in luoghi pubblici

chiudere dopo contagi e dirigenti in rivolta

Decisione dopo un vertice straordinario con le regioni: stop del governo alle attività di tutte le discoteche, balere e “luoghi simili”, dal 17 agosto, in tutta Italia, fino al 7 settembre

di An.Mari.

Discoteche aperte, lo scontro tra governo e regioni

Decisione dopo un vertice straordinario con le regioni: stop del governo alle attività di tutte le discoteche, balere e “luoghi simili”, dal 17 agosto, in tutta Italia, fino al 7 settembre

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Fermati dal governo per assistere alle attività di tutti i locali notturni, balere e “locali simili”, a partire da domani 17 agosto in tutta Italia. La decisione, che entrerà in vigore almeno fino al 7 settembre, è arrivata dopo un vertice in videoconferenza nel pomeriggio di domenica 16 agosto, tra i ministri della Salute, Roberto Speranza e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, il Presidenti delle regioni Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Luca Zaia (Veneto), Alberto Cirio (Piemonte), Donato Toma (Molise), Giovanni Toti (Liguria) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia). Un incontro dovuto alla continua crescita di contagio, con i giovani sempre più vittime. Verranno concessi aiuti alle imprese del settore. C’è anche l’obbligo di indossare maschere dalle 6 alle 6 del mattino nei luoghi e locali aperti al pubblico e negli spazi pubblici (piazze, spazi aperti, strade) dove è più facile formare raduni.

Divisioni tra governatori e impatto economico

E se ci fossero governatori che hanno già chiuso discoteche, come il Calabria, ci sono altre realtà che temono l’impatto sul tessuto produttivo: con il nuovo stop all’orizzonte per le discoteche “sono in pericolo quattro miliardi di euro”. Questo è il fatturato annuo di questi locali in Italia secondo le stime del Silb (il sindacato italiano delle discoteche). “Ad oggi, solo il 10% di circa 3.500 locali ha riaperto e questo sta causando problemi? Da domani ci saranno più rischi legati ad attività illegali ”, ha detto Gianni Indino, presidente di Silb Emilia-Romagna. Dal governo, aggiunge, “finora non è arrivato un euro: ora chiederemo un risarcimento, comprensivo di IVA al 4% e CIG ai nostri lavoratori”

Aiuto per gli operatori

Con la fine delle esenzioni delle Regioni, le discoteche dovranno chiudere, ma verrà riconosciuto il sostegno economico per le attività costrette a cessare. La decisione è stata presa sempre dopo il confronto in videoconferenza, durato più di due ore, tra i ministri Francesco Boccia, Roberto Speranza e Stefano Patuanelli ei presidenti delle regioni.

Speranza: maschere nei luoghi pubblici dalle 6 alle 6

L’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, al termine della discussione con i governatori, prevede “l’obbligo dalle 18 alle 6 su tutto il territorio nazionale di utilizzare protezioni respiratorie anche all’aperto, in le aree rilevanti dei luoghi e dei locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, spazi aperti, strade) dove, per le caratteristiche fisiche, è più facile formare incontri, anche di natura spontanea e / o occasionale ” .

Patuanelli: fanno una donazione ai locali notturni ma non c’è alternativa

“Il danno atteso dalla chiusura dei locali notturni è significativo ma non vedo alternative, bisogna stare più attenti per evitare di tornare ai dati di marzo”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli a quanto appreso durante l’incontro con i governatori. “Faremo del nostro meglio – ha aggiunto – per fornire un sostegno economico alle attività che subiranno perdite, trovando stazioni di rifornimento specifiche anche ad agosto”.

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