Sardegna, via libera per i lavori al maxi-gasdotto dell’isola

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Via libera al gasdotto della Sardegna meridionale, il primo per un’isola che continua a funzionare a carbone e petrolio

di Jacopo Giliberto e Davide Madeddu

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Via libera al gasdotto della Sardegna meridionale, il primo per un’isola che continua a funzionare a carbone e petrolio

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Via libera all’oleodotto Sud Sardegna, il primo per un’isola che continua a funzionare a carbone e petrolio. Il piano di vendita del gas alla Sardegna è portato avanti da Snam con la società Gasdotti Italia e vale 1,2 miliardi. Appena rinnovata la commissione per lo studio dell’impatto ambientale, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto Via, pronto da un anno. Mancano ancora il bando per i beni culturali e l’autorizzazione definitiva per lo sviluppo economico.

Un’isola di carbone e petrolio

La Sardegna brucia mille carbone e petrolio. E il GPL (gas di petrolio liquefatto) è anche un prodotto petrolifero delle raffinerie, che viene distribuito nelle reti di gasdotti urbani locali di alcuni comuni della Sardegna. Negli ultimi mesi hanno iniziato a nascere anche piccole reti rifornite di metano liquido, che viene rigassificato in depositi locali di GNL (gas naturale liquefatto) importato con vettori GNL. Saranno le grandi navi GNL a rifornire la Sardegna. Aveva svanito. non lontano da Sant’Antioco.

I grandi rigassificatori per alimentare il gasdotto con vettori GNL potrebbero essere localizzati ad Oristano e Cagliari.

Il progetto è diviso in due sezioni. Il crinale sud di nuova approvazione coprirà il Campidano per collegare Cagliari e Oristano. La Cresta Nord, non ancora omologata, arriverà da Oristano a Sassari. Le linee secondarie raggiungeranno i vari centri abitati.

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