Coronavirus, ancora niente test negli aeroporti lombardi. Tamponi in partenza dagli aeroporti romano e veneziano

a fiumicino i primi casi positivi

La Direzione Generale del Benessere in Lombardia sta lavorando con il Ministero della Salute e del Mare per poter allestire entro mercoledì alcune postazioni per l’esecuzione di prelievi nei pressi o all’interno degli aeroporti di Linate e Malpensa . A Fiumicino e Ciampino il test è già stato fatto in aeroporto

di Andrea Gagliardi

Poche informazioni e turisti confusi, cosa sta succedendo a Malpensa

La Direzione Generale del Benessere in Lombardia sta lavorando con il Ministero della Salute e del Mare per poter allestire entro mercoledì alcune postazioni per l’esecuzione di prelievi nei pressi o all’interno degli aeroporti di Linate e Malpensa . A Fiumicino e Ciampino il test è già stato fatto in aeroporto

3 ‘letto

Dopo la decisione del governo di farlo rendere obbligatorio il timbro per chi torna dalla Grecia, Spagna, Malta e Croazia, è il caos per i cittadini lombardi che in questi giorni devono superare la prova di Covid. Almeno cinquemila persone ogni 24 ore in questi giorni, tra Malpensa, Orio al Serio e Linate. Chi atterra negli aeroporti lombardi deve avere per ora un tampone fuori dagli aeroporti ed “entro 48 ore dall’arrivo in Italia se non preleva un tampone negativo entro 72 ore dalla partenza”. Tuttavia, i tre aeroporti lombardi sono tra i principali transit point in Italia (Malpensa è il secondo del Paese, Bergamo il terzo e Linate è tra i primi dieci).

Assunzione tamponi a Linate e Malpensa entro mercoledì
La Direzione Generale del Benessere in Lombardia lavora in contatto con il Ministero della Salute e la SEA che gestisce gli aeroporti milanesi per poter installare stazioni vicine o negli aeroporti di Linate e Malpensa per l’esecuzione dei respingenti da qui Mercoledì. . Mentre chi arriva ad Orio al Serio tra le possibilità tra le possibilità c’è quella di recarsi al vicino ospedale di Seriate (Bergamo) dove si effettuano gli esami senza prenotazione. Per ora, quindi, ritiri fuori dagli aeroporti. Migliaia di passeggeri hanno lasciato gli aeroporti – e i porti – italiani questo fine settimana senza essere sottoposti al campione per verificare la possibile infezione da Covid-19 quando provenivano dai quattro paesi europei a rischio (Grecia, Spagna, Croazia e Malta). sta a loro presentarsi agli uffici locali in attesa del test.

Test già al via a Fiumicino
La regione Lazio si è evoluta piuttosto rapidamente. A Fiumicino da domenica 16 agosto o si arriva con un test già fatto entro 72 ore prima della partenza, oppure il test si svolge in aeroporto (da lunedì 17 agosto il servizio è attivo anche in aeroporto di Ciampino). Le code presso i 12 box installati al Leonardo da Vinci per il prelievo del campione sono iniziate la mattina di domenica 16 agosto. Il primo giorno sono state effettuate circa 800 analisi: 150 con test molecolari rapidi, le altre con metodo tradizionale (con persone rimandate a casa con isolamento obbligatorio in attesa di comunicazione da parte dell’ASL). Tutti gli altri hanno preso d’assalto il drive-in dell’Ospedale San Giovanni (l’unico aperto la domenica) con code lunghe un miglio. Tant’è che da lunedì 17 agosto, per far fronte alla forte domanda, i 15 drive-in park della Capitale resteranno aperti sette giorni su sette. L’area riservata agli esami a Fiumicino secondo AdR – la società di gestione – ” può ospitare fino a 480 passeggeri contemporaneamente “, mentre a Ciampino” sono presenti 3 box su una superficie di circa 150 mq “. E lunedì è stato identificato a Fiumicino il primo caso positivo. Si tratta di un giovane pescarese di ritorno da Malta con un volo Ryanair. Il giovane è già stato avvertito telefonicamente e posto in isolamento. Positiva per il campione veloce anche una ragazza romana dalla Grecia (Skiathos) con scalo ad Atene. e un ragazzo francese della Croazia (Spalato). Entrambi sono asintomatici, stanno bene e sono isolati. Mentre l’ASL Roma 6 ha comunicato che quattro ragazzi dai 18 ai 22 anni rientrati da Corfù il 14 agosto sono risultati positivi al Covid.

Gli aeroporti di Verona e Venezia sono attrezzati
Negli aeroporti del Veneto – a cominciare da quelli di Venezia e Verona – si è iniziato a controllare lo stato di salute dei viaggiatori già ad agosto, così come a Pescara e Perugia, mentre a Bologna quello che viene definito un “esperimento” Sarà lanciato nei prossimi giorni. In Veneto i viaggiatori in arrivo al “Marco Polo” di Venezia hanno subito quasi 400 prelievi, di cui circa 500 al “Catullo” di Verona nei giorni scorsi. Anche la Sicilia è pronta per i test in aeroporto: nei prossimi giorni gli aeroporti di Palermo e Catania saranno attrezzati per questo.

Torino Caselle, partono oggi i test rapidi
Nel primo pomeriggio di lunedì, all’aeroporto di Torino Caselle, sarà aperta la stazione di test rapido del coronavirus ai passeggeri che rientrano in Spagna, Grecia, Croazia e Malta. Il primo volo interessato dovrebbe essere quello in arrivo alle 14:25 da Ibiza.

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