Scontro Musumeci-Viminale sui migranti negli hot spot siciliani

atterraggi di emergenza

Il governatore della Sicilia chiede l’immediato trasferimento di tutti i migranti presenti nei centri di accoglienza dell’isola. Ma il ministero dell’Interno: “E ‘una questione di competenza dello Stato, un’ordinanza regionale non può toccarla”. Continuano gli sbarchi a Lampedusa

di Mariolina Sesto

picco di carico predefinito
(ANSA)

Il governatore della Sicilia chiede l’immediato trasferimento di tutti i migranti presenti nei centri di accoglienza dell’isola. Ma il ministero dell’Interno: “E ‘una questione di competenza statale, un’ordinanza regionale non può toccarla”. Continuano gli sbarchi a Lampedusa

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Quella dei migranti è di competenza dello Stato, quindi un’ordinanza regionale non può riguardarla. Così fonti del ministero dell’Interno sono intervenute su ordine del governatore siciliano Nello Musumeci che ha imposto l’immediato trasferimento di tutti i migranti presenti nei centri di accoglienza dell’isola. Le stesse fonti del ministero dell’Interno sottolineano di non voler litigare con Musumeci, sapendo anche che la Sicilia è soggetta ad eccezionali pressioni migratorie che stiamo facendo di tutto per mitigare.

L’Ordine di Sicilia

“Domani a mezzanotte, tutti i migranti presenti negli hot spot e in tutti i centri di accoglienza della Sicilia dovranno essere trasferiti senza indugio alle strutture fuori dall’isola”. È quanto recita l’ordinanza firmata la notte del 23 agosto dal governatore siciliano Nello Musumeci. Il provvedimento è stato preso – spiega Musumeci – perché “attualmente non è possibile garantire una permanenza sull’isola nel rispetto delle misure sanitarie per evitare il contagio”. “La Regione Siciliana, attraverso gli ASP territorialmente competenti, – prosegue l’ordinanza – mette a disposizione delle autorità nazionali il personale necessario ai controlli sanitari per consentire il trasferimento dei migranti in completa sicurezza”. Il provvedimento di 33 pagine siglato da Musumeci prevede inoltre che “ per tutelare e garantire la salute e la sicurezza pubblica, in assenza di adeguate strutture di accoglienza, ingresso, transito e sosta nel territorio del La regione siciliana è vietata a tutti i migranti che raggiungono le coste siciliane con barche grandi e piccole, comprese quelle delle Ong ”. Ed è questa la conclusione: “Il mancato rispetto degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla normativa vigente”.

La sentenza Viminale e la replica di Musumeci

L’immigrazione, così come l’ordine pubblico, è una competenza nazionale. Ecco perché anche un presidente regionale o un sindaco possono firmare ordinanze su questi argomenti (ad esempio il sindaco di Augusta aveva vietato gli sbarchi della nave in quarantena), ma saranno ignorate e contestate da Palazzo Chigi e quindi rimarranno invalide . Questa è la riga del ministero dell’Interno, filtrata su ordine di Musumeci. Chi ha risposto con queste parole: “L’ordinanza del Presidente della Regione è adottata dal punto di vista sanitario e come ente attuatore dell’emergenza Covid-19. Non tocca quindi la questione “migranti”, che ricade sotto la giurisdizione dello Stato, ma la capacità delle strutture dal punto di vista sanitario di conformarsi alle misure e direttive scientifiche sulla pandemia ”. Secondo l’interpretazione della Regione, l’ordinanza “si riferisce certamente ad una competenza in parte regionale e in parte all’emergenza pandemica, introducendo misure preventive a seguito della decisione dello Stato di non applicare le norme vigenti dei decreti. di sicurezza “.

Sbarchi positivi e migranti
Intanto, oggi 23 agosto, tre barchette di migranti sono state appese, dall’alba, nelle acque antistanti Lampedusa (Ag) dove sono sbarcate 41. Nella prima barca c’erano 13 tunisini, nella seconda 15 e nella terza altri 13. I tre gruppi sono stati portati all’hotspot del quartiere Imbriacola, struttura già lasciata da 41 migranti che si sono imbarcati sul traghetto di linea per Porto Empedocle (Ag) da dove saranno trasferiti al centro di accoglienza di Caltanissetta. Da venerdì ad oggi sono stati trasferiti da Lampedusa 337 migranti su indicazione della prefettura di Agrigento. Attualmente sull’isola ci sono poco meno di 1.200 persone: circa mille all’hotspot e poco meno di 200 alla Maison de la Fraternité, sede della parrocchia. Poi c’è il caso dei positivi Covid. Oggi sono in totale 19 i migranti – ospiti di due comunità situate alla periferia di Agrigento – risultati positivi al coronavirus in Sicilia.

Pd contro Musumeci, il centrodestra lo difende

Il Pd rifiuta chiaramente l’ordinanza Musumeci: “Ho appena letto l’ordinanza Musumeci. Confuso, tecnicamente fragile, contraddittorio, inapplicabile, illegittimo e chiaramente in contrasto con vari standard di rango superiore. Insomma, un fallimento. Il prodotto perfetto dell’esperienza Musumeci. E quando domani i centri di accoglienza resteranno aperti, chiederò le dimissioni di chi come Musumeci pensa che sia sufficiente un ruolo istituzionale per dare libero sfogo ai propri sfoghi di intolleranza xenofoba, a dispetto della gerarchia dei fonti e principi costituzionali che, fortunatamente, lo sono ancora. L’Italia è un Paese che protegge e difende la vita, indipendentemente da razza, cultura e religione ”, ha affermato Carmelo Miceli, capo della sicurezza del Partito Democratico. Il centrodestra lo difende invece con la spada. Da Mariastella Gelmini ad Anna Maria Bernini passando per Maurizio Gasparri, da Forza Italia arriva la più grande solidarietà con Musumeci. Un applauso “indiretto” anche da Matteo Salvini che, senza citare Musumeci, osserva: “Sicilia, Calabria e Puglia non sono i campi profughi d’Europa. Queste sono terre di: bellezza, ricchezza, lavoro e cultura. Se sarò processato a Catania per aver bloccato gli sbarchi, penso che dopo di me dovrà essere processato chi ha facilitato e organizzato gli sbarchi ”. Quanto a Giorgia Meloni, pur condividendo la decisione di Musumeci (sua collega di partito), la leader di Fdi mette in guardia dall’idea di trasferire i migranti in altre regioni. Per lei l’unica soluzione è “il blocco navale”. “Facciamolo adesso” è il suo consiglio.

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