news1
Sun. Dec 6th, 2020

L’Ateneo riparte con 5 regole: dall’aula su prenotazione alla maschera di casa

Linee guida

È previsto l’uso obbligatorio della protezione in classe, nonostante l’allontanamento.

di Nicola Barone

È così che torniamo a scuola

E ‘previsto l’uso obbligatorio della protezione in aula, nonostante le distanze.

3 ‘letto

Cinque regole generali che gli studenti dovrebbero seguire. Pratiche di buon senso da osservare nelle aree comuni. E un insieme di norme per l’utilizzo delle università che dovranno organizzare il rientro sicuro nelle aule dopo il periodo di serrata. Riprenderanno quindi le attività negli atenei, secondo le indicazioni fornite dal Ministro Gaetano Manfredi per le attività di didattica ordinaria e di ricerca faccia a faccia relative al primo semestre dell’anno accademico successivo.

Insegnamento “misto”

Ove possibile, le lezioni si svolgeranno faccia a faccia e online, utilizzando una modalità “mista” utilizzabile di persona ma anche da remoto. Un vantaggio, ad esempio, per gli stranieri che non potranno arrivare all’inizio del semestre, i tanti studenti extraregionali e anche quelli con patologie particolari per i quali è sconsigliato riprendere le attività previste. La modalità online consentirà inoltre di ridurre il numero di studenti nelle aule al fine di preservare la distanza di sicurezza imposta dalle norme sanitarie. “Abbiamo organizzato la ripartenza a settembre con tutte le università, con Congestione della classe al 50%, regolamentazione degli accessi e dei servizi igienico-sanitari, per una sicurezza totale. Avremo parte dei corsi in frequenza, oltre alle attività di laboratorio, alcuni corsi si svolgeranno ancora a distanza, anche per garantire la continuità didattica ”, ha detto a Radio 24 il Ministro.

Posti e orari ridotti

Poiché la capienza di ciascuna aula sarà dimezzata, con la conseguente barriera al superamento di tale soglia, in molte università consentire la partecipazione ai corsi sarà necessario prenotare tramite le piattaforme messe a disposizione ad hoc. Le diverse università si stanno già adeguando caso per caso, come a Firenze dove sono state anticipate alcune linee guida. Con lezioni “fisiche” riservate agli studenti del primo anno tramite sistema di prenotazione del posto in aula, mentre per gli iscritti ad anni successivi che saranno avvisati della presenza in diretta saranno regolati i turni.

Maschera richiesta

E ‘previsto l’uso obbligatorio della maschera per tutto il tempo trascorso negli impianti didattici (“per il momento è previsto che lo studente debba venire con la propria maschera”, è l’indicazione del Ministro). Nelle aule con posizionamento libero dei posti a sedere degli studenti, le postazioni di lavoro devono essere collocate ad una distanza minima di un metro. Le aule e gli spazi universitari aperti agli studenti devono essere riservati procedure igieniche quotidiane come riportato dall’Istituto Superiore di Sanità. Nelle aule deve essere previsto anche frequente ricambio d’aria (ad esempio aprendo le finestre ad ogni cambio di rotta e comunque non meno di due volte al giorno). Un dispensatore di soluzione disinfettante deve essere disponibile in ogni classe e nelle aree comuni.

Aree comuni e flussi

Per ogni complesso educativo devono essere valutati i flussi di entrata e di uscita, i movimenti interni, le caratteristiche degli spazi comuni e devono essere attuate le misure più efficaci per prevenire le riunioni al di fuori delle lezioni in aula. In particolare, è necessario programmare flussi ordinati di studenti, attraverso la predisposizione di percorsi di ingresso e uscita definiti e indicati da esplicita segnaletica, definire le capacità e le modalità di fruizione degli spazi comuni e servizi e, se necessario, fissare gli orari di inizio dei corsi. non simultaneo per consentire flussi studenteschi scaglionati nel tempo.