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Sun. Dec 6th, 2020

Coronavirus: la Francia osserva speciale, l’Italia valuta l’obbligo di recesso

Il piano studiato dal governo

Dopo l’epidemia di contagi, si valuta l’estensione del modello già applicato per Spagna, Croazia, Grecia e Malta con obbligo di tamponi all’ingresso ma anche per chi va oltre le Alpi

picco di carico predefinito
Coronavirus, allo studio l’obbligo di tamponare i flussi con la Francia

Dopo l’epidemia di contagi, si valuta l’estensione del modello già applicato per Spagna, Croazia, Grecia e Malta con obbligo di tamponi all’ingresso ma anche per chi va oltre le Alpi

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Di fronte all’aumento di contagio nel Francia, dove l’ultimo bollettino ha registrato 5.453 nuovi casi, il governo italiano prevede di estendere il modello già adottato per Grecia, Malta, Croazia e Spagna ai flussi con il Paese confinante. Con un’altra correzione: obbligo di riserva non solo per chi arriva in Italia, come già programmato, ma anche per chi si muove nella direzione opposta. Questo può essere fatto in aeroporto, dove sono già installate zone ad hoc, oppure al confine dove saranno organizzati i punti drive-in per i controlli.

Viene studiato l’obbligo di tamponare i flussi con la Francia

Il tampone può essere portato anche a destinazione secondo il protocollo già stabilito che prevede di andare in isolamento e chiamando i numeri regionali sul sito del Ministero della Salute, consultabile alla voce “Chi contattare” o sui siti web delle diverse Regioni per segnalare il tuo arrivo. In questa fase l’ASL competente si impegna a sottoporre il richiedente ad un esame diagnostico entro 48 ore come previsto dall’ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, del 12 agosto scorso.

Il modo alternativo per testare

In alternativa, come già avviene per Spagna, Croazia, Malta e Grecia, l’obbligo di sottoporre un test molecolare o antigenico, con esito negativo, effettuato mediante tampone entro 72 ore prima verrà attivato l’ingresso in Italia. In questo caso non sarà necessario presentarsi all’arrivo in Italia. Fin qui il quadro studiato dall’esecutivo che, come detto, valuta anche il principio di reciprocità. Tradotto: obbligo di timbro anche per chi va dall’Italia in Francia e lo stesso potrebbe accadere anche in Spagna, tra i paesi europei che hanno registrato il maggior numero di casi nelle ultime settimane.