Fri. Nov 27th, 2020

Trasporto locale, il 30% delle aziende non ha ancora attivato i rimborsi Covid-19

prezzi record a Perugia e Alessandria

L’Osservatorio Cittadinanzattiva sui prezzi e sulle tariffe del trasporto pubblico locale registra un aumento medio del 22% sugli abbonamenti negli ultimi quindici anni

di Michela Finizio

picco di carico predefinito
(ANSA)

L’Osservatorio Cittadinanzattiva sui prezzi e le tariffe del trasporto pubblico locale registra un aumento medio del 22% sugli abbonamenti negli ultimi quindici anni

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Non meno del 30% degli operatori del servizio di trasporto pubblico locale nei 110 capoluoghi di provincia non ha ancora attivato la procedura di rimborso Covid. Tra questi, la maggior parte dei dirigenti delle province calabrese, siciliana, sarda e anche a Sondrio, Frosinone e Viterbo. Inoltre, la richiesta di rimborso, nelle città in cui è attivata la procedura, può essere presentata con una scadenza diversa (dal 31 luglio al 31 dicembre), e nel 6,4% dei casi non è prevista alcuna scadenza. applicazione.

Lo rivela l’indagine di Cittadinanzattiva contenuta nell’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Trasporto Pubblico Locale 2020, sebbene l’articolo 215 del Decreto Relance (DL 34/2020) – convertito in Legge 77 del 17 luglio 2020 – abbia misure previste per “compensare”, estendendo l’abbonamento o l’assegno, i pendolari che non hanno utilizzato gli abbonamenti del trasporto pubblico locale durante il periodo di blocco.

L’osservatorio dei prezzi: tassi record a Perugia e Alessandria

L’indagine si è concentrata sulle tariffe del trasporto pubblico urbano locale applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2020 (e rispetto a quelle applicate nel 2005, primo anno dell’indagine) e ha preso a riferimento i seguenti titoli di trasporto: il biglietto orario ordinario, l’abbonamento mensile ordinario personale e l’abbonamento personale ordinario annuale. Nel 2020, ilil piano mensile ordinario in Italia costa in media 33 euro (+ 22,2% rispetto al 2005). Gli umbri spendono di più con 47,50 euro al mese (+ 30% rispetto al 2005), mentre i molisani spendono meno con 25,13 euro al mese e nessuna variazione rispetto al 2005. L’incremento maggiore degli ultimi 15 anni anni si registra in Calabria (+ 82,2%), seguita dalla Sardegna con + 50,7%.

Il costo medio dell’abbonamento annuale è di 297 euro (+ 18,8% rispetto al 2005); il tasso più alto si registra in Liguria (374 euro, + 37% rispetto al 2005), il più basso in Campania (201 euro, -3,4%). Tra i capoluoghi di provincia in cima alla top ten più cari troviamo Perugia con 55 euro per l’abbonamento mensile Alessandria con 473 euro l’anno; i più economici sono invece Andria per l’abbonamento mensile (€ 17,50) e Vercil per l’anno (150 euro).

“Il quadro evidenziato dal nostro fascicolo è quello di un settore che deve essere fortemente rilanciato, improntato alla qualità del servizio, inteso anche e principalmente in termini di tutele e garanzie di partecipazione cittadina, purtroppo ancora troppo poche” , dice Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Tra l’altro, l’attuale situazione sanitaria impone di ripensare l’organizzazione del servizio, e questo potrebbe rappresentare una grande opportunità di recupero”.