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Sat. Dec 5th, 2020

Auto, controlla il bonus fino a 3500 euro per la conversione in elettrica

EMENDAMENTO A CINQUE STELLE

Tra le modifiche al decreto legislativo di agosto ci sono anche i contributi per l’acquisto di veicoli commerciali

di Carmine Fotina

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Tra le modifiche al decreto legislativo di agosto ci sono anche i contributi per l’acquisto di veicoli commerciali

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Gli incentivi per il passaggio ad auto meno inquinanti potrebbero avere un’ulteriore variazione. Almeno questo è ciò che propone il Movimento Cinque Stelle con un emendamento presentato al decreto di agosto attualmente all’esame della Commissione Bilancio del Senato. Altre modifiche, nella fattispecie presentate sullo stesso argomento anche da Pd e La Lega, mirano a introdurre concessioni per i veicoli commerciali. In tutti questi casi si tratta di emendamenti “segnalati”, che i gruppi parlamentari hanno indicato come prioritari per la votazione. Anche se non approvati, sono una precisa indicazione degli orientamenti politici che potrebbero concretizzarsi in seguito, ad esempio con la prossima legge finanziaria.

Auto elettriche: il bonus per la modernizzazione
Un emendamento che ha per primo firmatario Daniele Pesco, Cinque Stelle, presidente della stessa commissione Bilancio, offre un bonus fino a 3.500 euro per chi sceglie di installare impianti di riqualificazione elettrica e quindi convertire il proprio veicolo in motore termico. Si tratterebbe di una misura sperimentale valida per chi omologa un veicolo in Italia entro il 31 dicembre 2021. L’incentivo, che riguarda sia le auto che i veicoli commerciali leggeri, sarebbe riconosciuto al 60% del costo Riqualificazione e a questo contributo si aggiungerebbe questo pari al 60% della spesa per l’imposta di bollo per l’iscrizione al Pra. La trasformazione del veicolo deve avvenire sulla base del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 219 del 2015, noto come “decreto retrofit”, che specifica le caratteristiche del kit necessario per la riqualificazione ai sensi di legge.

Sui veicoli commerciali andati divisi
Poi arrivano gli emendamenti Cinque Stelle, Pd e Lega per aprire anche gli ecoincentivi per veicoli commerciali leggeri (massa fino a 3,5 tonnellate) e veicoli speciali M1 (camper, ambulanze, blindati, auto. funerale), ma le ricette sono diverse. E ancora, come avvenuto nella fase iniziale di elaborazione dei bonus per le auto, c’è il rischio di collisione. I Pentastellati sono per una scelta più rigorosa a favore degli elettrificati, i loro alleati del Partito Democratico su questo tema sembrano allineati con il principale partito di opposizione, la Lega, per chiedere di inserire anche i motori tradizionali, seppur con ricadute economiche minore. Vediamo nel dettaglio le proposte.

La proposta del Pd e della Lega
Gli emendamenti del Pd (firmatari Ferrari, Nannicini, Collina, Giacobbe) e della Lega (Campari, Ferrero, Rivolta, Tosato, Faggi, Zuliani) sono praticamente identici. Le prenotazioni sono previste fino al 31 dicembre 2020 e le iscrizioni fino al 30 giugno 2021, con un contributo differenziato in base alla massa totale a terra del veicolo, all’alimentazione e all’eventuale rottamazione del veicolo. ” un veicolo della stessa categoria fino a Euro 4 / IV. Nel caso di veicoli esclusivamente elettrici il bonus è maggiore e va da un minimo di 4mila euro ad un massimo di 10mila euro con rottamazione. Per altre tipologie di alimentatori si va da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 5.500 con smaltimento. La dote prevista sarebbe di 40 milioni in totale, da prelevare di conseguenza riducendo il fondo di 90 milioni, fortemente voluto dal Ministero dello Sviluppo della trazione M5S, che nel decreto è previsto per facilitare l’installazione delle colonnine di ricarica elettrica .

Proposte a cinque stelle
Come accennato, il movimento a cinque stelle è più rivolto a una gamma ristretta di modelli elettrificati. Con due diversi emendamenti. La prima (firmatari Girotto, Fenu, Anastasi, Di Girolamo, Puglia, L’Abbate), per le iscrizioni previste fino al 31 dicembre, prevede un tetto al prezzo di listino che non deve superare i 50mila euro IVA esclusa. E c’è un limite alle emissioni, fissato a 90 grammi di Co2 per km (ci sarebbero due fasce: 0-30 e 31-90). Incentivo massimo di 6mila euro con rottamazione di un veicolo della stessa categoria tra le classi 0 ed Euro 4 e minimo di 1.500 euro senza rottamazione.