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Sun. Dec 6th, 2020

Decreto di agosto, dall’assistenza al reddito alla sanatoria in spiaggia: in corso la revisione del Senato

Da agosto: il cdm dice di sì ma “salvo accordo”. Ecco cosa contiene

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Martedì inizia l’iter parlamentare del decreto di agosto alla Commissione Bilancio del Senato. Ma la polemica è già scoppiata con l’attacco dell’opposizione, che parla di “espedienti” elettorali e misure che altro non sono che una “pioggia di spese correnti” e “un diluvio di assunzioni clientelari”. È chiaro aspettarsi un attacco di due diligence per apportare modifiche e modifiche.

12 miliardi di strumenti di sostegno al reddito

Come nei precedenti decreti approvati per far fronte all’emergenza coronavirus, la parte del leone in Dl August torna ancora una volta agli strumenti di assistenza al reddito, dalla Cig Covid alle nuove indennità, che assorbono, con le misure di incentivazione al lavoro, circa 12 miliardi di euro sui 25 miliardi stanziati in questa terza manovra anti-Covid. Un’altra tranche è destinata alle comunità locali: comuni, province, regioni, che ricevono 5 miliardi in più, mentre un miliardo va alle scuole. C’è quindi l’intervento sulle tasse, che vale complessivamente 6 miliardi.

Amnistia per concessioni balneari

Lettura del decreto, composto da 109 articoli, un fondo per la formazione delle casalinghe e un’amnistia per concessioni balneari, condono che consente ai concessionari di spiaggia che hanno un contenzioso con lo Stato, di regolare la somma dovuto pagando il 30% in un’unica soluzione o il 60% in rate. Tra le altre misure si aggiunge un sussidio a fondo perduto per gli acquisti di materie prime 100% made in Italy per i ristoranti di tutta Italia, da 2.500 euro, mentre quelli nei centri storici di 29 città d’arte (principalmente centro-nord) a forte vocazione turistica può optare per l’altro contributo (dal 15% al ​​5% in base al fatturato) che parte da un minimo di 1000 euro e può arrivare ad un massimo di 150mila euro. euro.

Attacchi di opposizione

Ma il decreto non va all’opposizione. Ad affondare i primi colpi è stata Forza Italia. “Il ministro Gualtieri aveva assicurato che il governo non avrebbe più riscosso crediti inesigibili. Ma il decreto di agosto è una pioggia di spese correnti, con un diluvio di assunzioni clientelari, concentrate come accade proprio nelle regioni dove a settembre si svolge il voto. Una festa elettorale, dunque ”, ha attaccato la presidente dei senatori dell’IF Anna Maria Bernini. E la sua collega di partito, Fiammetta Modena, chiede: “Cosa c’entra il fondo formazione casalinghe con l’emergenza Covid”, accusando così il governo del “solito fallimento elettorale”.