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Sat. Dec 5th, 2020

Coronavirus, Conte: pronto per ulteriori misure se necessario

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(ANSA)

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“Siamo ancora nella pandemia e il costante aumento dei contagi ci costringe a mantenere la nostra attenzione molto alta: questa volta però, forti dell’esperienza della primavera scorsa, dovremo lavorare, rimanendo vigili e cauti, pronti ad intervenire. di nuovo se necessario “. E ‘quanto ha affermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un passaggio dall’informativa data alla Camera alla Camera sugli ultimi provvedimenti per contrastare la Covid. “Le strategie adottate in risposta alla prima ondata del virus potrebbero non essere le stesse che stiamo adottando oggi. Siamo meglio preparati. L’Italia è in una situazione molto diversa da quella di marzo, anche se anche questa situazione è molto critica ”, ha aggiunto il Presidente del Consiglio. Conte ha ribadito l’invito a “evitare spostamenti e attività non necessarie”, senza tradurlo in nuove regole. Ma la crescita di il contagio è esponenziale. E nel governo, la pressione a aggiorna il Dpcm Domenica, che secondo molti è già superata dai numeri, che girano molto velocemente.

Racconto: molte regioni attivate con restrizioni

Inoltre, lo stesso conte ha ricordato che “molte regioni sono già attivati promuovere la procedura per realizzare misure più restrittive rispetto a quelle contenute nel Dpcm ”, elencando le decisioni di Lombardia, Campania e Lazio. “Credo sia fondamentale, direi determinante – ha sostenuto il Presidente del Consiglio – il massimo coordinamento tra i diversi livelli di governo, secondo un metodo ispirato alla collegialità e alla necessaria condivisione delle scelte, che – pur differenziato per s ‘si adattano al mutare e irregolare andamento del contagio – tuttavia, devono mantenere le caratteristiche di omogeneità e consistenza, in modo che non si perda il rapporto unitario della risposta all’emergenza ”.

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“Finanzieremo il fondo di fine rapporto con 5 miliardi”

Il presidente del Consiglio, inoltre, come ha fatto in Senato, ha ricordato che “solo per le scuole superiori sono previste modalità di organizzazione delle attività didattiche ancora più flessibili, e presiederà il ministro Azzolina. che si verifichi, che prevede ammissioni scaglionate degli studenti, dalle 9, con la possibilità di ricorrere anche ai turni pomeridiani “. E ha spiegato che” non è possibile, a questo stadio, per mettere in atto la rete di sicurezza dall’inizio della crisi a favore di lavoratori e imprese “. Per questo motivo verrà rifinanziato un nuovo round di cassa integrazione per 5 miliardi di euro, erogazione di sconti gratuiti per le società registrate perdite superiori a una soglia predeterminata.

Pressatura per un nuovo Dpcm

Intanto entrano le regioni ordine disperso. Con le più forti restrizioni adottate da Lombardia e Lazio che hanno optato per il coprifuoco notturno. E la Campania, che ha vietato i viaggi tra le province. Di fronte alla notizia di nuovi provvedimenti già questo fine settimana, da Palazzo Chigi e dai ministeri assicurano che nulla è in preparazione per il momento, ma aggiungono anche che non si può escludere di dover intervenire “in le prossime settimane “: dipende dalla curva epidemiologica.

Si prevede la decisione di chiudere le palestre

Tuttavia, questo fine settimana dovrà essere presa una decisione sulla chiusura delle palestre, a cui Vincenzo Spadafora si oppone ma che sembra inevitabile agli altri ministri. E l’appello a limitare i “viaggi inutili” potrebbe, secondo alcune fonti maggioritarie, palesemente smentite dal governo, diventare un vero e proprio divieto di viaggiare tra regioni nelle prossime settimane. Ma gli oltre quindicimila positivi sollevano molte domande su ciò che accadrà tra pochi giorni. La soglia dei ventimila contagi è considerata troppo vicina, da più di un ministro, per non agire. Non è un mistero che i Dems, insieme a Dario Franceschini, lo scorso fine settimana avrebbero voluto misure molto più incisive. Nicola Zingaretti ha dato il buon esempio decidendo il coprifuoco nel Lazio a scopo preventivo, anche se la situazione non è così critica come in altre regioni. Ma c’è il rischio, avverte più di un ministro, di non essere sufficiente. Sarà valutato nei prossimi giorni: nelle prossime ore è atteso un primo momento di confronto, al tavolo delle Regioni convocato da Francesco Boccia con Roberto Speranza, ufficialmente per parlare di inseguimento. Il governo potrebbe tornare a discutere le misure a margine di una riunione del gabinetto prevista per giovedì sera. Per il momento non sono sul campo, forniscono sia al Ministero della Salute che a quello degli Affari Regionali nuove misure nazionali, ma un coordinamento di misure locali.