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Sat. Dec 5th, 2020

Dall’istruzione a distanza all’aumento degli autobus, come opera la scuola regione per regione

Emergenza Coronavirus

Il padre divenne obbligatorio al liceo in Lombardia, Campania (dove fu esteso anche alle scuole medie ed elementari) e in Puglia. In Lazio, Piemonte e Liguria è stato adottato a rotazione. L’Emilia Romagna, invece, ha puntato sul potenziamento degli autobus senza ricorrere per il momento alla formazione a distanza. A Roma bus privati ​​per potenziare il trasporto pubblico

di Andrea Gagliardi

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Il padre divenne obbligatorio nelle scuole superiori in Lombardia, Campania (dove fu esteso anche alle scuole medie ed elementari) e in Puglia. In Lazio, Piemonte e Liguria è stato adottato a rotazione. L’Emilia Romagna, invece, ha puntato sul potenziamento degli autobus senza ricorrere per il momento alla formazione a distanza. A Roma bus privati ​​per potenziare il trasporto pubblico

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Con l’aumento delle infezioni, anche la scuola sta cambiando. Disuguale. L’istruzione resta per il momento presente, come ha ribadito il premier Conte nelle informazioni in casa. Ma gli istituti di istruzione superiore, secondo ordinanze regionali più restrittive che si susseguono in questi giorni, sono sempre più chiamate ad organizzarsi con la formazione a distanza. Il presidente del Consiglio Conte chiede cautela e ci assicura: “Le attività scolastiche proseguiranno alla presenza: lo dobbiamo all’impegno di dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie e soprattutto ai nostri figli che non devono restare senza. un’esperienza importante quanto la scuola. Sono previste solo misure di flessibilità di programmazione per le scuole secondarie”. Fatto sta che il padre è diventato obbligatorio nelle scuole superiori in Lombardia, Calabria, Puglia e Campania (che l’hanno estesa anche alle scuole medie ed elementari) e. E le regioni in cui si prevede di girare si stanno moltiplicando.

In Lombardia, Puglia e Campania, formazione a distanza nelle scuole superiori

Secondo l’ordinanza adottata dalla Regione, in Lombardia l’attività scolastica nelle scuole superiori avverrà solo con formazione a distanza da lunedì 26 ottobre. Si raccomanda inoltre che i dirigenti scolastici distinguano tra gli ingressi della scuola. Nelle università, promuovere il più possibile l’istruzione a distanza. In Calabria è stata decisa anche la sospensione delle attività scolastiche in presenza di scuole medie e superiori fino al 13 novembre. In Campania, dal 15 ottobre, è stata abolita l’educazione faccia a faccia e viene fornita solo la formazione a distanza (ad eccezione degli asili nido e degli studenti disabili) non solo nelle scuole superiori ma anche nelle università e primario. L’orientamento fino a pochi giorni fa era quello di riprendere le attività alla presenza delle scuole elementari da lunedì 26 ottobre. Ma dopo lo scoppio dei contagi, la riapertura delle scuole primarie è fallita. Le attività di insegnamento e verifica negli atenei restano sospese fino al 13 novembre, ad eccezione di quelle relative agli studenti del primo anno, dove già programmate. Dal 26 ottobre al 13 novembre, in Puglia, tutte le attività didattiche in tutte le scuole secondarie superiori sono sospese da tre anni.

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Tornano i corsi online anche nel Lazio

Anche nel Lazio con l’ordinanza firmata insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, da venerdì 23 ottobre la vita degli studenti delle scuole superiori, delle scuole superiori e delle università cambierà per un mese. A parte le matricole e gli studenti del primo anno, tutti gli altri dovranno riabituarsi all’apprendimento a distanza. Il tasso minimo è fissato al 50% per le scuole e al 75% per le università. Il provvedimento serve a limitare gli spostamenti nel capoluogo e tra i paesi del Lazio, a svuotare autobus e metro. Focolai in movimento (che Atac nega) per i quali i pendolari hanno già presentato reclamo all’Autorità per i trasporti.

In Piemonte e Liguria, formazione a distanza a rotazione nelle scuole superiori

In Piemonte la Regione ha introdotto l’obbligo per le classi secondarie di secondo e quinto anno di seguire la formazione digitale a distanza per almeno il 50% delle giornate, in alternanza con la frequenza delle aule. Stessa misura in Liguria, dove dal lunedì delle scuole superiori, oltre alle classi prime, il 50% degli studenti passerà alla formazione a distanza a rotazione.

Nelle Marche la formazione a distanza al 50% negli ultimi 3 anni di liceo

L’ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, valida fino al 15 novembre, prevede la formazione a distanza per il 50% degli studenti negli ultimi tre anni delle scuole superiori, il 60% della capacità per il trasporto pubblico, nonché nuove regole per l’accesso ai centri commerciali e divieto di consumo di cibi e bevande raccolti nei luoghi pubblici vicini ai locali per tutta la giornata Sabato 24 inizierà la formazione a distanza per dare una via alle scuole organizzare e ridurre la capacità del trasporto pubblico “quattro giorni dopo, le aziende potranno misurare le differenze nei flussi di utenti”. Il problema non sono le scuole – ha sottolineato Acquaroli – ma “il sovraffollamento dei mezzi pubblici”.