news1
Sat. Dec 5th, 2020

In Campania, De Luca annuncia un blocco di 30-40 giorni. Governo verso un nuovo Dpcm

A Firenze il parcheggio è vietato in alcuni luoghi

Dopo il Comitato metropolitano con il prefetto e i 42 sindaci del Metrocittà di Firenze, sono stati stabiliti i criteri per la chiusura di Firenze. “Oggi è un altro giorno”, ha spiegato il sindaco Dario Nardella durante Rai 1, “Queste saranno zone del centro storico – a- ha spiegato – anche molto famoso, tipico della vita notturna, come piazza della Repubblica, piazza Strozzi e S.Ambrogio. Ci sarà il divieto di sosta ”. Il sindaco aveva chiesto al governo di mettere a disposizione i servizi mobili del polizia, carabinieri e Guardia di Finanza per controlli.

Il Genoa valuta il coprifuoco per il prossimo weekend

Il comune di Genova e la regione Liguria hanno organizzato il 21 ottobre un incontro tecnico per valutare in quali zone di Genova attivare il coprifuoco per ridurre la diffusione del contagio Covid-19. L’elenco delle vie e delle piazze sarà sottoposto al Prefetto e al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza per il prossimo weekend notturno. “Le zone di Genova sulle quali stiamo valutando di intervenire sono quelle con tanti punti positivi e la congiunzione di essere aree sovrappopolate”, ha dichiarato il sindaco di Genova Marco Bucci.

Vicino alla movida anche a Torino

Pressato sulla movida anche a Torino, dalle zone considerate più critiche. Il sindaco Chiara Appendino ha annunciato per domani l’ordinanza che interromperà la movida a partire dai 21 anni da piazza Santa Gulia, via Matteo Pescatore e piazza Montanaro. “Partiamo da queste aree – ha dichiarato il primo cittadino – valutando gradualmente la situazione per calibrare meglio le misure ed eventualmente estenderle ad altre aree”.

No alle chiusure a Cagliari

“Sono contrario alla richiesta di forme di chiusura totale, non ne vedo la necessità”, ha dichiarato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu sull’ultimo dpcm del governo Conte. “Trovo grave – ha sottolineato il sindaco – che a noi sindaci vengano imposte scelte su controlli, chiusure, misure restrittive e coprifuoco: anche se il testo non è chiaro, non abbiamo mezzi, personale e risorse sufficienti e non possiamo tagliare i servizi essenziali. Sono concetti che esprimiamo da mesi e che sembrano cadere nel vuoto ogni volta “. Dopo un tour della città, ha detto ha detto che “la stragrande maggioranza dei miei concittadini indossa maschere e gioca secondo le regole, che è il modo più semplice per continuare la nostra attività, mantenere in funzione l’economia ed uscire da questo virus il più rapidamente possibile”.

I sindaci condivideranno le decisioni con i prefetti dell’Asl

Le ordinanze tirolesi per la chiusura di strade e piazze dove le adunanze dovrebbero essere firmate dai sindaci, ma ora solo dopo averle condivise con prefetti e ASL, riporta una circolare del Viminale. Nel testo finale del dpcm del 18 ottobre, dopo le proteste dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, è scomparsa la parola “sindaci”. L’articolo 1 del documento specifica che “le strade o le piazze dei centri urbani, dove si possono creare situazioni di congestione, possono essere chiuse al pubblico dopo le 21”. Dalle disposizioni contenute nella circolare, i sindaci – anche in qualità di ASL – proporranno chiusure e saranno supportati in tutti dai prefetti dei comitati provinciali di ordine pubblico, a cui parteciperanno anche le ASL. Lì verranno valutate le chiusure di strade o piazze, stabilendo anche i giorni di durata dell’ordinanza. Il prefetto poi, d’intesa con l’assessore, ha per missione di aiutare l’esecuzione del decreto emanato dal sindaco, ha sottolineato il Sottosegretario all’Interno con delega alle autorità locali Achille Variati, e per ai controlli ci sono la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia municipale e – precisa il sottosegretario – nel caso “anche la parte dei militari del congegno Strade Sicure, proprio su indicazione del prefetto”.