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Sat. Dec 5th, 2020

Consult, Golden Retraites: la solidarietà oltre i tre anni è illegittima

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Anche il “contributo di solidarietà” è stato ritenuto legittimo ma non per il quinquennio, in quanto eccessivo rispetto all’orizzonte triennale del bilancio dello Stato.

di Nicoletta Cottone

Consult, Golden Retraites: la solidarietà oltre i tre anni è illegittima

Anche il “contributo di solidarietà” è stato ritenuto legittimo ma non per il quinquennio, in quanto eccessivo rispetto all’orizzonte triennale del bilancio dello Stato.

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Per le pensioni d’oro è legittimo il “raffreddamento” della rivalutazione per un periodo di tre anni, mentre è illegittimo il “contributo di solidarietà” oltre il triennio. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con prevista sentenza. Il provvedimento per il prisma della Consulta rientrava nelle disposizioni per il controllo della spesa previdenziale previste dalla legge finanziaria 2019, a scapito delle pensioni di importo elevato.

Vengono sollevate questioni di legittimità

La Corte Costituzionale ha esaminato oggi le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano e dalle Sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti del Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna e Toscana, in relazione ai provvedimenti controllo della spesa previdenziale disposta dalla Legge Finanziaria 2019 per le grandi pensioni.

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Le due domande dell’esame

Lo scopo delle emissioni è stato quello di limitare la rivalutazione automatica per il triennio 2019-2021 delle pensioni sopra determinati importi (“raffreddamento della perequazione”) e la riduzione percentuale per cinque anni delle pensioni superiori a 100.000 euro lordi annui (“contributo di solidarietà”).

Il deposito della condanna nelle prossime settimane

In attesa del deposito della condanna, il servizio stampa del Tribunale segnala che il “raffreddamento della perequazione” è stato ritenuto legittimo, perché ragionevole e proporzionato. Anche il “contributo di solidarietà” è stato ritenuto legittimo ma non quinquennale, in quanto eccessivo rispetto all’orizzonte triennale del bilancio dello Stato. Pertanto, il contributo rimarrà operativo per tutto il 2021. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

Quanto ha perso un pensionato d’oro

Un pensionato “d’oro”, ovvero con un’indennità superiore a 100mila euro lordi annui (55mila netti), a causa della parziale indicizzazione all’inflazione, ha subito tra il 2006 e il 2019 una perdita netta in termini cumulativi rendita piena, rispetto alla piena perequazione. È stato calcolato che negli stessi 14 anni un pensionato che percepiva un’indennità 8 volte il minimo (3.420 euro) ha perso l’11 per cento.